Mousse di cioccolato e panna

Pasqua è sinonimo di colomba ed uovo di cioccolata, pastiera di grano, cassata e taralli dolci, dolci semplici o complessi dal sapore antico e inconfondibile. Visto che il cioccolato impera in tutte le sue forme, io vi propongo questa mousse al cioccolato e panna, un dessert che potrete servire sia a Pasqua sia a Pasquetta, decorato in modo da ricordare la primavera ed i suoi colori, mette allegria solo a guardarlo.

Gli ingredienti che vi occorrono:

Per la mousse – ricetta del Maestro Santin

– 250 gr di cioccolato fondente al 55%

– 200 gr di panna fresca liquida

– 150 gr di panna fresca a semi-montata

– fragoloni

– 150 gr di cioccolato bianco

– colorante alimentare arancio

– biscotti al cioccolato o avanzi di torta di cioccolato

– pasta di zucchero verde facoltativa

Prepariamo la mousse: tritate il cioccolato fondente e ponetelo in una ciotola. Portate ad ebollizione la panna liquida, versate la sul cioccolato tritato e miscelate con una spatola compiendo dei movimenti rotatori dal centro del composto, amalgamando per bene la ganache. Unitevi la panna semi-montata con movimenti decisi ma gentili, dal basso verso l’alto.

Porzionate la mousse di cioccolato in contenitori mono porzione, se userete dei piccoli cocci riproporrete l’idea del vasetto, e mettete in frigo.

Prepariamo la finitura: lavate bene ed asciugare le fragole. Se volete potete tenere il picciolo oppure sostituirlo con delle foglioline in pasta di zucchero.

Sciogliete il cioccolato bianco a bagnomaria, coloratelo di arancio -meglio se il colorante è liposolubile- ed intingetevi le fragole, fatele rassodare in frigo.

Sbriciolate grossolanamente i biscotti o la torta al cioccolato e finite i “vasetti” golosi cospargendo la mousse di cioccolato con le briciole ed un fragolone per parte.

Buon goloso picnic #consapienza!

 

plumcake-al-mandarino

Cari amici buongiorno e bentrovati! Spero abbiate passato un sereno Natale e vi accingiate a trascorrere uno scoppiettante fine anno per aprire le porte al 2017 magari con un plumcake al mandarino fragrante e goloso!

Oggi voglio proporvi questo dolce da colazione o da tè pomeridiano in tema festivo e comunque invernale visto che è fatto con succo e scorza di mandarino.

Questi frutti mi ricordano particolarmente il Natale, sempre, sarà anche perchè sono i preferiti del mio migliore amico, Lorenzo, che ne mangia in quantità industriali e che vedo solo in vacanza o durante le feste perché non viviamo nella stessa città. Per cui questo plumcake al mandarino è dedicato a Lo.

Vi assicuro che vi piacerà e piacerà anche ai bimbi, è ottimo da inserire anche nel menù di un brunch, magari per il 1° giorno del nuovo anno, perché no? Accompagnatelo a delle golose uova strapazzate con guanciale di Norcia croccante, ad una torta rustica di frolla, ricotta e salame, oppure ad un buon formaggio homemade con miele o gelatina di vino, una buona torta di biete , a delle piccole cheesecake salate monoporzioni o ancora ad una delicata terrina di zucchine e prosciutto , aggiungete tante bevande fresche, un prosecco se avete ancora voglia di brindare o del caffè americano se avete bisogno di schiarirvi le idee e vi sentite molto international!

Preparate tutto in anticipo così avrete modo di dormire fino a tardi per recuperare i bagordi della notte di San Silvestro.

Gli ingredienti sono semplici:

  • 150 gr di burro – o 120 gr di olio
  • 3 uova
  • 160 gr di zucchero – se preferite potete usare quello di canna
  • 180 gr di farina 00 – anche integrale o metà 00 e metà integrale
  • 50 gr di fecola di patate
  • 1 bustina di lievito per dolci
  • 100 ml di succo di mandarino
  • la scorza di 4 mandarini
  • un pizzico di sale
  • zucchero a velo e marmellata di mandarini o poco succo per la glassa
  • spicchi di mandarino, mirtilli o cranberries disidratati e scaglie di mandorle

battere-burro-zucchero-e-aromi

Sbattete a crema lo zucchero col burro e la scorza degli agrumi. Aggiungete un uovo per volta finché si assorba, poi unite il successivo, sempre montando.

Aggiungete la farina e la fecola setacciate insieme col lievito ed il sale, alternandole al succo di mandarino.

Dressate il composto in uno stampo classico da plumcake imburrato e infarinato e cuocete il vostro plumcake al mandarino a 180° per circa 40/45 minuti…dipende, come sempre, dal vostro forno: fate la prova stecchino per accertarvi che sia cotto.

glassare-il-plumcake-freddo

Fatelo freddare su una gratella quindi mescolate assieme zucchero a velo e marmellata o succo fino ad ottenere una glassa fluida e distribuitela sul plumcake.

sciroppare-gli-spicchi-e-zuccherarli

Decorate a piacere con mirtilli disidratati e spicchi di mandarino lucidati con la glassa e inzuccherati e scaglie di mandorle tostate. Glassate i mandarini solo all’ultimo momento perché altrimenti perderanno liquido rovinando la glassa. Stessa cosa se pensate di usare frutta fresca per il decoro, come lamponi o ribes: metteteli sul dolce solo al momento di presentarlo in tavola.

Buona fine anno e buon principio, #consapienza!

torta pere e mascarpone

Ben ritrovati amici #consapienza! Le vacanze prima e le trasferte di lavoro poi mi hanno tenuta troppo tempo lontana dal mio amato blog e da voi perciò torno con questa torta di pere e mascarpone, con cioccolato, per farmi perdonare!

Come tanti di voi anche io spulcio ricette un po’ dovunque, attingo da pasticceri famosi, Maestri e bloggers, riviste e programmi tv. Questa ricetta l’ho appuntata sul mio quadernetto delle “Ricette da provare e rivisitare” chissà quando, con annotazioni varie. Non so dove ho trovato l’idea ma ve la propongo nella mia versione.

Per una tortiera di 20 cm di diametro vi serviranno:

Per la frolla:

  • 250 gr di farina
  • 1 uovo
  • 175 gr di burro
  • 70 gr di zucchero
  • scorza di limone

Per il ripieno:

  • 300 gr di mascarpone
  • 2 uova
  • 80 gr di zucchero
  • 50 gr di farina
  • 1 pera
  • 40 gr di gocce di cioccolato
  • Amaretti q.b.

Preparate la pasta frolla seguendo la mia ricetta o una vostra già collaudata. Cliccate qui.

Foderatevi la tortiera già ricoperta di carta forno.

unire-il-mascarpone-e-la-crema-di-uova

Preparate il ripieno sbattendo a crema il mascarpone, tenete da parte e sbattete le uova con lo zucchero. Unite uova e mascarpone, aggiungete la farina setacciata e le gocce di cioccolato.

Affettate la pera e ricopritevi il fondo di frolla che avrete precedentemente bucherellato coi rebbi di una forchetta.

versate-il-ripieno-nel-guscio-di-frolla

Riempite con il ripieno e pareggiate i bordi di frolla con un coltellino.  Sbriciolate grossolanamente gli amaretti e create una corona tutto intorno.

guarnire-con-amaretti-e-infornare

Infornate a 180° per circa 40 o 50 minuti. Se possibile cuocete prima solo sotto poi dopo 20 minuti accendete anche sopra. In modalità statica, ovviamente. Attenzione: la parte superiore tende a scurire, se necessario coprite con un foglio di alluminio.

Guarnite con glassa di cioccolato a piacere e conservate in frigo.

Ciambelle dolci di Pasqua

Oggi voglio proporvi una ricetta tradizionale campana ma che, con più o meno varianti, troviamo un po’ in tutto il sud italia dalla Basilicata, alla Sicilia, alla Puglia.

Si tratta di taralli dolci, dei biscottoni a forma di ciambella tipici di questo periodo, molto semplici ma genuini e deliziosi, ottimi anche per i bimbi, venivano cotti nel forno a legna tra una pastiera ed un tortano.

Dunque, per realizzare le ciambelle pasquali vi occorreranno:

  • 500 gr di farina 00
  • 200 gr di zucchero semolato
  • 100 gr di burro morbido
  • 3 uova
  • latte tiepido q.b.
  • 2 cucchiai di succo di limone e la scorza grattugiata
  • 10gr di carbonato di ammonio (ammoniaca per dolci – mezza bustina)
  • poco latte per pennellare -o tuorlo e latte
  • granella di zucchero o codette colorate q.b. (facoltativo)

Detto fatto, l’impasto delle ciambelle pasquali sarà pronto in un battibaleno: basterà impastare tutti gli ingredienti insieme. Aggiungete il latte poco per volta all’occorrenza, fino ad ottenere un panetto liscio e morbido ma consistente. Resterà un pochino appiccicoso. Fatelo riposare almeno 15 minuti coperto da pellicola.

Accendete il forno in modalità statica a 180°.

Creare una treccia a tre capi

Quindi tagliate delle strisce e ricavatene dei salsicciotti. Allineate tre rotolini, uniteli alla sommità e quindi intrecciateli fino ad ottenere una bella treccia a tre capi. Abbiate cura che i rotolini non siano più grandi del vostro mignolo. (Se volete avere un’idea di come intrecciarli, sulla mia pagina facebook troverete un breve video esplicativo) Quindi unite i due capi della treccia schiacciando bene e ottenendo una ciambella.

Chiudere la treccia a creare una coroncina

Ponete sulla placca del forno coperta di carta forno ben distanziati perché crescono in cottura. Pennellate con latte tiepido -o con un tuorlo battuto con un goccio di latte- e, se vi piace, cospargete con granella di zucchero o confettini colorati. La tradizione, a dire il vero, prevede che vi vengano incastonate delle uova intere crude che poi in forno cuoceranno e verranno mangiate assieme a colazione…scegliete voi: potreste usare delle piccole uova di quaglia. Ovviamente prima dovrete lavare bene i gusci!

Infornate per circa 20 minuti o comunque fino a colorazione. Fate freddare su una gratella.

Servitele per la colazione di Pasqua con ovetti di cioccolato confettati o potete utilizzarli come segnaposto per il pranzo di Pasqua: legatevi un bel nastro colorato, applicatevi un bigliettino col nome di ciascun invitato et voilà!

Ciambella segnaposto

Buona Santa Pasqua!

Crostata integrale indivia e burrata

Siamo entrati nella settimana Santa e mi fa piacere dividere con voi qualche ricetta #consapienza e qualche idea per il picnic di Pasquetta. 

In particolare dedico questa ricetta al signor Giovanni che segue da sempre la mia rubrica “Chef on the road” per Automotive Space -dove trovate tante idee da portare in viaggio o in ufficio, perché no- il quale mi chiedeva la ricetta per la torta pasqualina o simili.

Ecco: ho provato questa crostata salata, alternativa alla classica torta pasqualina e voglio proporvela.

Vi occorreranno:

Per la frolla:

  • 200 gr di farina integrale e 22 gr di fecola o amido di mais
  • 125 gr di burro
  • 40 gr di zucchero
  • 25 gr di parmigiano grattugiato
  • 80 gr di uova ( uovo grande ed un tuorlo)
  • 4 gr di sale (un buon pizzico)

Per il ripieno:

  • 3 cespi di indivia belga
  • 2 uova 
  • mezza burrata di Andria igp
  • 40 ml di panna fresca o latte
  • sale, pepe, olio evo q.b.
  • 1 noce di burro e carta forno per la tortiera -di circa 26 cm di diametro.
  • 10 gherigli di noci

Innanzitutto preparate la frolla riunendo tutti gli ingredienti ed impastando velocemente, quindi ponetela in frigo per almeno mezz’ora.

Preparate il ripieno, mondando, lavando e tagliando a listarelle l’indivia. Cuocetela in padella con un filo di olio evo, sale e pepe.

Stendere la frolla e foderare una tortiera

Stendete due terzi della frolla ad uno spessore di 3/4 mm, imburrate la tortiera e foderatene il fondo con carta forno, quindi ricoprite con la frolla e bucherellatela con i rebbi di una forchetta. Cospargete con la burrata sfilacciata.

riempire il guscio

Sbattete le uova con la panna o il latte, salate e pepate, unitevi l’indivia ormai fredda e versate sulla burrata all’interno del guscio di frolla.

creare un reticolato ed infornare

Dalla frolla avanzata, stesa ad uno spessore di 3/4 mm, ricavate delle strisce di pasta e create un reticolo sul ripieno, guarnite coi gherigli sminuzzati ed infornate a 170° in forno statico per almeno 30 minuti.

Un buon vino rosso, magari un Negramaro o un Primitivo, ci sta bene.

donuts al forno

Martedì grasso si avvicina a balzelloni -ma ieri non era Natale? O.o- ed aumenta automaticamente la voglia di dolci golosi e colorati. Ogni regione, ogni città ha la propria ricetta tradizionale e, fateci caso, mai come in questo periodo sono tutte fritte! Sarà perché poi in quaresima si stringe la cinghia, sarà perché al tempo la frittura era uno dei modi per rendere goloso ed invitante un dolce sostanzialmente povero.

C’è però chi soprattutto dopo le feste di Natale sta pensando alla linea e vuol fare si uno strappo ma senza esagerare. Ed allora eccovi una ricetta #consapienza il più salutare e leggera possibile: facciamo i donuts -le ciambelle di Homer Simpson o quelle che compaiono dentro scatole più o meno grandi in ogni film made in Usa per intenderci- ma li cuociamo in forno, li facciamo con farina integrale e senza burro o uova e senza glasse burrose.

‘Na schifezza direte voi! No, vi assicuro che sono golosissimi, ricoperti di cioccolato fondente o bianco per i più peccaminosi. Trust me!

Dunque, per circa 15 donuts più ritagli vari, procuratevi:

  • 250 gr di farina integrale
  • 250 gr di farina 00 + farina di appoggio
  • 300 ml di latte parzialmente scremato
  • 40 gr di olio di semi di girasole o di oliva
  • 15 gr di lievito di birra
  • 70 gr di zucchero di canna
  • 7 gr di sale
  • 150 gr di cioccolato fondente
  • 150 gr di cioccolato bianco
  • 1 goccia di colorante rosso in gel
  • croccantini di wafer, codette colorate o al cioccolato, granella di nocciole tostate, granella di zucchero, smarties colorati etc etc etc
  • 1 coppapasta da 7 cm di diametro (oppure 8)
  • 1 coppapasta da 2.5 cm di diametro (oppure 3)

In una ciotolina sbriciolate il lievito ed aggiungete 1\3 del latte intiepidito ed un cucchiaino di zucchero. Mescolate e lasciate riposare 10 minuti.

In una ciotola capiente unite le due farine -potete usare anche tutta farina integrale- lo zucchero ed aggiungete il latte con il lievito, il latte rimasto ed in ultimo l’olio. Impastate un po’, unite il sale e continuate ad impastare per almeno 10 minuti -potete usare anche un’impastatrice munita di gancio- fino ad ottenere un panetto morbido ed omogeneo.

Lasciatelo lievitare almeno 1 ora in una ciotola unta coperta con un canovaccio pulito nel forno spento ma con la luce accesa.

coppate i donuts

Riprendete il panetto lievitato ed appiattitelo delicatamente col mattarello ad una altezza di mezzo centimetro. Aiutandovi con i coppapasta ricavate delle ciambelle di 7\8 cm e ponetele sulle teglie foderate di carta forno: dovranno lievitare ancora almeno mezz’ora.

usate anche i ritagli

Non impastate i ritagli: li inforneremo così come sono. Io ho avvicinato i “buchi” delle ciambelle ottenendo dei fiori molto carini.

Una volta lievitato il tutto, scaldate il forno a 180° in modalità statica, infornate per circa 15 minuti o comunque finché saranno ben colorati. Se volete potete spennellare con latte o uovo -io ho evitato per non “contaminare” la ricetta e tenermi sempre più sul “light”.

Intanto spezzettate il cioccolato e mettetelo a sciogliere a bagnomaria, ciascun tipo in un suo contenitore. Non fate bollire troppo l’acqua e, parimenti, evitate che la bastardella o la ciotola di metallo vadano a contatto con l’acqua a bollore: rovinereste tutto! Stesso vale per il contatto tra l’acqua o il vapore col cioccolato…mai in nessun modo acqua e cioccolato devono incontrarsi!

glassate i donuts

Fate sciogliere bene il cioccolato e una volta sfornate le ciambelle fatele intiepidire e intingetele nel cioccolato che preferite e glassatele. Se preferite evitare il cioccolato preparate una glassa all’acqua con zucchero a velo e poca poca acqua -o succo di arancia ad esempio. Glassate i donuts, disponeteli su una gratella per pasticceria e decorateli con ciò che più vi stuzzica. 

decorate a piacere

Io ho scelto croccantini di wafer ai tre cioccolati, codette di zucchero colorate, smarties, granella di nocciole tostate. Ma potete usare anche gocce di meringa, farina di cocco, confettini colorati, sprinkles di zucchero nelle diverse fogge…sbizzarritevi! E buon leggero, goloso, carnevale!

ravioli di carnevale

Buongiorno e buon martedì! Siamo in pieno Carnevale ed ho pensato di proporvi delle ricette che amo particolarmente.

Questa in particolare piace alla mia mamma ed a papà, l’ho preparata per loro ed ho approfittato per fotografarla e postarla per voi.

Io le chiamo crestine di carnevale, ma in effetti sono più dei ravioli di carnevale ripieni di ricotta e cioccolato cotti in forno. Buoni buoni ma semplici.

Vi do gli ingredienti: ne verranno tanti.

Per la pasta:

  • 500 gr di farina 00
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 150 gr di burro
  • 2 uova
  • 1 bicchiere di latte
  • un pizzico di sale
  • 16 gr di lievito per dolci -una bustina

Per il ripieno:

  • 500 gr di ricotta di pecora asciutta
  • 250 gr di zucchero
  • 150 gr di cioccolato fondente in scaglie o gocce
  • 2 uova
  • cannella in polvere q.b.
  • un bicchierino di rum
  • Zucchero a velo q.b. o cioccolato fuso

Preparate la pasta impastando tutti gli ingredienti fino ad ottenere un panetto omogeneo e mettete a riposare in frigo.

preparare il ripieno di ricotta

Preparate il ripieno mescolando ricotta e zucchero -potete anche passarli al setaccio per ottenere una crema più liscia- aggiungete le uova, cannella a piacere ed il rum. Infine aggiungete il cioccolato e ponete il tutto in una sacca da pasticcere con foro largo abbastanza da far passare il cioccolato.

confezionate i ravioli

Stendete la pasta e ricavatene dei dischi o dei quadrati, ponetevi all’interno dei mucchietti di ripieno e ripiegate la pasta fino ad ottenere dei ravioli.

infornare i ravioli

Sigillate bene i bordi e infornate per circa 15/20 minuti a 180°.

Serviteli freddi cosparsi di abbondante gioioso zucchero a velo.

Un’idea super golosa: guarniteli con fili di cioccolato fuso…fate voi 😉

pain d'epices

Buongiorno e Buone Feste di tutto cuore!

Sono stata un po’ assente ma mi faccio perdonare subito con una ricetta semplice e veloce, profumatissima e golosa, da servire a colazione in questi giorni di festa o all’ora del thè: il pain d’epices, una preparazione d’oltralpe che profuma di Natale!

Vi elenco subito gli ingredienti:

  •  225 gr di farina integrale
  • 2 uova
  • 180 gr di miele di acacia o millefiori -oppure 100 gr di millefiori e 80 gr di miele di castagno
  • 100 ml di infuso di thè nero Indian Chai
  • 90 gr di olio di semi di girasole
  • 80 gr di zucchero di canna grezzo
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 1 pizzico di bicarbonato di sodio ed 1 pizzico di sale
  • 2 bacche di cardamomo
  • 1 chiodo di garofano
  • 2 cucchiaini da tè di cannella
  • 1 cucchiaino da tè di zenzero macinato
  • 1 cucchiaino da tè di pepe di Giamaica macinato
  • 1\2 cucchiaino da tè di pepe di Sichuan macinato
  • 50 gr di scorzette di arancia a cubetti

Questa è una mia versione del pain d’epices che normalmente prevede l’utilizzo dell’anice stellato e non del pepe di Giamaica e di Sichuan né dell’infuso di thè. Provatela!

mescolare uova zucchero e miele

Sbattete le uova con lo zucchero, anche a mano. Unitevi l’olio e sbattete ancora quindi aggiungete il miele fluido e mescolate bene.

mescolare farina e spezie

Unite insieme la farina, il lievito, le spezie, il sale ed il bicarbonato quindi miscelate bene ed unitele setacciandole al composto di uova senza formare grumi, aiutandovi con una frusta se preferite.

creare un impasto omogeneo

Mescolate fino ad ottenere un composto ben omogeneo ed infine unite le scorzette di arancia (facoltative).

Imburrate ed infarinate leggermente uno stampo da plumcake, versatevi il composto ed infornate a 170° per circa 40/50 minuti in forno statico: non vi spaventate…scurisce molto. Dopo almeno una mezz’ora di cottura -non aprite prima il forno per non compromettere la lievitazione- potete coprirlo con un foglio di carta di alluminio.

Fate la prova stecchino e sfornate su una gratella per pasticceria per farlo freddare completamente. Servite con marmellata di arance ed un thè profumato.

P.S. : potete farlo anche in versione vegan sostituendo le 2 uova con 1 banana grande e matura. Schiacciate la banana o frullatela riducendola a crema e mescolatela con lo zucchero, unite un sostituto del miele -ad esempio uno sciroppo molto molto denso di agrumi oppure sciroppo di agave- e l’infuso di thè e procedete normalmente. Ovviamente utilizzerete poi uno stampo antiaderente foderato di carta forno o unto con olio.

Per ottenere uno sciroppo di agrumi, potete mettere a cuocere acqua e zucchero in pari quantità con mandarini o arance in pezzi. Portate a bollore e poi fate sobbollire finche riduca della metà.

scones ai cranberries

L’estate di San Martino è passata e, ahi noi, lascia dietro di sé il caldo e porta le nebbie autunnali anche qui nel mio Sud.

Pomeriggi in cui fa buio presto e hai voglia di un fragrante caldo caldissimo thè o infuso: che siano o meno le “five o’clock” accompagniamolo con questi scones, semplici ma golosi, resi speciali dall’aggiunta dei cranberries (buoni da mangiare, energizzanti da ascoltare!) veloci da preparare anche per un tea time con le amiche improvviso.

Aggiungete qualche tartina di pane di segale o ai cereali con formaggio morbido -robiola o caprino- qualche erbetta fresca, salmone affumicato o cetriolo, una fettina d’uovo sodo, dadini di mortadella se vi piace ed una crostata con confettura se siete tante o un semplice plumcake.

Latte freddo, rondelle di limone, zucchero preferibilmente di canna o miele biologico e un bel sorriso completeranno il buffet.

Passiamo alla ricetta:

  • 280 gr di farina 00
  • 60 gr di burro morbido
  • 120 gr di zucchero
  • 60 gr di cranberries disidratati
  • 1 uovo piccolo
  • 160 ml di panna fresca o latte
  • 8 gr di lievito per dolci (1/2 bustina)
  • un pizzico di sale

preparare l'impasto

Mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola capiente, aggiungetevi il burro, l’uovo ed il latte (o la panna).

Impastate velocemente e trasferite sulla spianatoia, aggiungete i cranberries tritati grossolanamente, impastate fino ad ottenere un impasto morbido ma consistente e non appiccicoso. Se serve, aiutatevi con della farina di appoggio.

infornare gli scones

Stendete l’impasto ad uno spessore di 3 cm circa e ritagliate gli scones con un coppapasta o un piccolo bicchiere del diametro di 5 o 6 cm.

Poneteli sulla placca del forno coperta con carta da forno ed infornate in forno caldo a 180° per circa 14\15 minuti o fino a colorazione. Fateli freddare su una gratella per pasticceria e conservateli in una scatola di latta.

Se volete farcirli con una confettura -e ve lo consiglio perché dona un tocco in più- mettete nell’impasto solo 80 gr di zucchero. Ovviamente, potete utilizzare una farina integrale o di farro integrale o anche di riso per intolleranti al glutine e zucchero di canna.

Strudel_di_mele

Sono dell’opinione che quando si viaggia bisogna assaggiare almeno almeno i prodotti tipici e qualche piatto locale. Certo ci sono cucine che non stuzzicano nè vista nè palato, non è certo il caso di quella italiana: ogni regione ha un patrimonio infinito di leccornie da provare e rifare. Perciò come esimersi dall’assaggiare tutto?

Estate, Dolomiti del Trentino, passeggiate e calo degli zuccheri= strudel di mele !

Già nell’andare la vista di sterminati campi di mele, rosse, verdi, a perdita d’occhio ti fanno pensare a golose colazioni e spuntini a base di frutti freschi…poi assaggi lo strudel originale ed è amore al primo morso!

Perciò lo rifacciamo insieme.

Per l’impasto:

  • 200 gr di farina integrale
  • 100 gr di farina 00
  • 30 gr di zucchero semolato
  • 2 cucchiai di olio extra vergine
  • 1 tuorlo
  • acqua tiepida
  • sale q.b.

Per il ripieno

  • 4 mele del Trentino a vostra scelta, meglio quelle verdi
  • 100 gr di uvetta
  • 2 cucchiai di rum
  • pangrattato q.b.
  • scorza di arancia
  • 80 gr di zucchero di canna
  • spezie macinate: cannella, chiodi di garofano, zenzero
  • 40 gr di mandorle in filetti o pinoli
  • 1 limone

Per finire

  • 1 tuorlo
  • 1 cucchiaio di latte o panna fresca
  • 1 cucchiaio di miele
  • semi di papavero

Preparate una pasta ben lavorata ma morbida e lasciatela riposare una ventina di minuti almeno.

Condire le mele

Mondate le mele e tagliatele a fettine, spruzzatele con succo di limone per non farle ossidare. Lavate e mettete a rinvenire l’uvetta in acqua tiepida, quindi lavatela nuovamente e unitevi il rum –ricordate i miei consigli a riguardo?. Unite le mele, l’uvetta, le spezie, la scorza di arancia e tanto pangrattato fino ad ottenere un composto morbido ma privo di liquidi. Io ho utilizzato briciole di biscotti -per intenderci, il fondo della biscottiera.

spianare la pasta e farcirla

Spianate la pasta sottilmente, ricavando un rettangolo, disponetevi sopra il composto ed arrotolatelo su se stesso, sigillando bene i bordi e lasciando la “cucitura” sotto. Ponetelo sulla placca con carta forno e spennellatelo con il tuorlo battuto insieme al latte, praticatevi dei tagli trasversali o dei fori con uno stecco e infornate a 220° per circa 30 minuti o fino a doratura.

cuocere lo strudel e finirlo

Quando è praticamente cotto, estraetelo, spennellate lo strudel col miele, cospargete con i semi di papavero e rimettete in forno per altri 5 minuti.

Per una versione alternativa, seguite la mia rubrica “Chef on the Road” per Automotive Space e sabato la troverete online!

Se andate in Trentino, vi consiglio di assaggiare i cancì (ravioli ripieni) lo stinco con la polenta, lo yogurt artigianale, i bretzel, gli spatzle, la crema di ortiche ed il pane, pieno ricco di semi di ogni tipo.