anticalcare

Una cena importante, ospiti da coccolare, un menù ben studiato con la vostra Chef a domicilio, ingredienti prestigiosi e tovagliato impeccabile e poi??! … lei!! Una patina biancastra e goccioline bianche ed incrostate su bicchieri e posate…in un’ antipatica parola: Calcare!

Dite la verità…è successo anche a voi. Sicuramente con i bicchieri e le posate che utilizzate quotiniamente, per i quali si ha di solito – ahimè! – meno cura ma se l’acqua del vostro rubinetto è particolarmente dura poi, sicuramente anche le pentole ed il lavello della cucina, se non anche il piano cottura, vi guardano appannati da un velo biancastro.

Come rimediare? Anticalcare a palla, mi direte voi! E qui casca la casalinga appannata!!

Pensate al vostro buon vino rosso scelto con passione o alla vostra effervescente naturale preferita al sapor di anticalcare!!! Col lavello ed il piano cottura posso concedervelo…ma anche no!

E vi spiego perchè:

  1. I detersivi in genere sono difficili da risciaquare e lasciano facilemente residui…fateci caso e ponete rimedio.
  2. I prodotti anticalcare, di ultima generazione in particolare, sono studiati per lasciare anche una sorta di patina protettiva sulla superficie trattata perchè l’effetto duri di più.
  3. A lungo andare possono rovinare le superfici più delicate -come cristallo o acciaio satinato- alle quali tenete tanto e che tanto vi sono costate.

Come fare? Rimedio naturale, semplici semplice … basta conoscere un pochino – poco poco – di chimica!

Si, ho detto chimica 😀 Il calcare è un composto basico per cui, per debellarlo, occorre un suo opposto, un composto “acido” … pensate a ciò che si usa per incrostazioni potenti ed ostinate: acido muriatico, acido cloridrico…veloci ed efficaci si, ma anche aggressivi e tanto!

Noi possiamo ricorrere ad acidi che usiamo normalmente in cucina, quotidianamente direi, unirli ad un pizzico di pazienza e un pò di olio di gomito ed ottenere ottimi risultati. I nostri alleati sono:

  • Aceto
  • Limone
  • Pomodoro

Quest’ultimo non ve lo aspettavate, dite la verità! Ed invece è anch’esso appartenente alla famiglia degli “acidi” – tanto che per tagliarlo, così come per il limone, le arance etc, occorre utilizzare un coltello seghettato e non uno dei vostri preziosi coltelli appena arrotati perchè perdereste il “filo” in un battibaleno.

Per i bicchieri, le brocche, le tazze, pentole e posate: preparate una soluzione di acqua e aceto -presente almeno al 20%- e lasciate a bagno per qualche ora … funziona!

Per il lavello : strofinatelo con mezzo limone o mezzo pomodoro e vedrete il risultato. Perchè vi consiglio di evitare prodotti chimici anche nel lavello è chiaro…vi mettiamo a bagno le verdure per privarle dalla terra, vi puliamo il pesce appena comprato etc etc … vanificheremmo il nostro lavoro.

Ci vedete più chiaro, ora? Alla prossima pillola e buona, chiara, limpida settimana 🙂

 

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