Pancia mia fatti capanna!!!! Non avete idea della bonta, friabilità, dolcezza e sapore…una squisitezza che sa di mare, sole e vento ;-P
Se sei nel Salento, oltre alla puccia, al Negramaro ed al Primitivo, al pesce fresco etc etc etc non puoi non mangiare anche il pasticciotto…tanti pasticciotti!

Si tratta di una sorta di crostata, coperta – gli americani la definirebbe pie – ripiena di morbidissima crema pasticcera (per la verità l’ho mangiato anche al cioccolato, con aggiunta di crema di nocciole…e non ve lo dico proprio!!!)
Vi posto la ricetta della torta pasticciotto che estrapolo da un libro che ha accompagnato le mie vacanze salentine. Si intitola “Una frisella sul mare – canzoni, ricordi e ricette da spiaggia”
E’ stato scritto dalla crew gastronomica di Fornelli Indecisi e racchiude i ricordi da spiaggia degli autori, le canzoni da falò più amate … che hanno il potere di riportarti indietro nel tempo – e ricette da ombrellone.
E’ stato bello averlo con me, tra sole, mare e ientu. Grazie a tutti loro 🙂
Allora!
Torta pasticciotto – ricetta di Alessandra Aurelio:
Ingredienti per la frolla:
– 500 gr di farina 00
– 250 gr di zucchero (io vi consiglio quello extra fine)
– 250 gr di burro o strutto (più saporito, rende l’impasto ancora più friabile)
– 2 tuorli + 1 uovo
– scorza di limone
– 1\2 bustina di lievito chimico(pane angeli, bertolini…fate voi)
Ingredienti per la crema:
– 1 lt di latte intero
– 4 tuorli
– 8 cucchiai di zucchero (all’incirca 160gr)
– 8 cucchiai di farina
– scorza di limone
– amarene a piacere

Preparate la classica frolla impastando tutto insieme. Mio consiglio: dividete la frolla in due parti e schiacciatele in due panetti, avvolgeteli nella pellicola prima di metterle in frigo per un’oretta.
Scaldate il latte senza portarlo a bollore, intanto mescolate i tuorli con lo zucchero rendendoli spumosi, aggiungete la farina ed il latte poco per volta quindi la scorza di limone.
Cuocete a fuoco lento e fate freddare in frigo coperto con pellicola a contatto.
Rivestite una teglia – magari antiaderente – con metà frolla, riempite con la crema e con le amarene, se vi va(secondo me ci stanno benissimo! Danno uno sprint in più. A Lecce li ho mangiati senza, a Napoli lo facciamo con le amarene, la ricetta di Alessandra le indica come facolative…scegliete voi).
Stendete la pasta frolla rimanente e coprite la torta, schiacciando bene il bordo tutt’attorno.
Infornate a 200° – 220° per circa 40 minuti.
Per ora vi posto le foto delle mie colazioni salentine…appena la farò a casa, vi posterò le foto della torta 😉 enjoy! e grazie ai Fornelli Indecisi e…

retro di copertina del libro

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