Restiamo in zona: Paesi del Nord Europa, Germania, ma anche Paesi Anglosassoni ed Italia del Nord Nord…a cosa vi fanno pensare? 
A me vengono in mente i mercatini di Natale con dolci speziati, figure di legno intagliato, il rosso ed il verde … e poi vino caldo speziato … tanta neve … grandi ghirlande di abete e alberi addobbati … candele alle finestre … un camino acceso ed  un vassoio colmo di panpepato!!
E la foggia più tipica di questo “pane” è l’omino  che richiama la storia scritta da James E. Gunn, una filastrocca molto nota secondo cui l’Omino scappa dal forno non appena cotto gabbando la nonnina che l’aveva preparato e fuggi fuggi scampa a tantissimi “morsi” per foi finire pappato dalla volpe astuta e golosona. Negli ultimi anni poi, è stato ingaggiato nel cast di Shrek col nome di Zenzy (Gingy).
Ma il GingerBreadMan – Omino di pan di zenzero – è una delle tante forme che possiamo dare al nostro impasto … bastoncini, stelle, pupazzi di neve, alberi di Natale … fantasia, glassa e tanto amore.
Io adoro la ricetta del Maestro Luca Montersino e ve la consiglio e ripropongo.
– 720 gr di farina
– 360 gr di zucchero di canna (a me piace sia con quello integrale di canna, sia col Mascobado)
– 110 gr di zucchero semolato
– 360 gr di burro
– 90 gr di uova
– 25 gr di latte intero
– 10 gr di lievito
– 2 gr di sale
– 25 gr di zenzero
– 10 gr di cannella
Con questa dose otterrete un centinaio di omini piccini picciò 🙂
Ammorbidite un pò il burro e pesate bene tutti gli ingredienti.
Mescolate molto bene ed amalgamate il tutto. Impastate velocemente per ottenere un panetto omogeneo e liscio e ponetelo in frigo per almeno 20 minuti.
Stendelo col mattarello a circa 3-4 mm di spessore, usando poca farina, e ritagliate le formine scelte.
Disponete le formine su carta da forno ed infornate a 180° in forno statico per circa 20 minuti: controllate quando stanno per arrivare a doratura, saranno pronti.
Fateli raffreddare ed intanto preparate una Glassa Reale ben soda e inseritela in una tasca da pasticceria con bocchetta da scrittura piccola piccola.
 
Quando saranno del tutto freddi, donate loro gli occhi, il sorriso ed ibottoni: i GingerBreadMen sono molto legati ai loro bottoni!!
Se ne lasciate un piatto colmo la notte di Natale, anche il caro Vecchietto con la fluente barba bianca ne sarà lieto 🙂 Oh oh oh
Enjoy!

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