Ora diamo spazio ad un altro antipasto, protagonista un mollusco tanto illustre ed illustrato ;-P
La Capasanta – chiamate anche Sant Jacques – è il simbolo, appunto, del pellegrinaggio a Santiago de Compostela, della Contrada del Nicchio (Siena) e di quella di San Bortolo (Monselice-Padova), della divina Venere nel celebre dipinto di Botticelli, della compagnia petrolifera Shell e fa parte anche del blasone di Papa Benedetto XVI … quanto onore!!!
Ma noi la repariamo perchè è buonissima e scenografica 😉
Molti, francesi in testa, affogano la Saint Jacques nella besciamelle per gratinarla. Con poca salsa ok, affogarle mai: ammazziamo il sapore del mollusco.
Io le faccio così:
– 1 Capasanta a testa
– Pangrattato q.b.
– olio extra vergine q.b.
– sale e pepe q.b.
– prezzemolo q.b.

Pulite bene la capasanta dai filamenti esterni, staccate la “noce” – la parte bianca – dal “corallo” – la parte color corallo, appunto – e sciaquateli abbontamente sotto l’acqua corrente: la sabbia non è un contorno gradito!

Scaldate un padellino con un goccio d’olio evo e scottate velocemente la capasanta – pochi secondi per lato – fino a rosolarla un pò.
Mescolate assieme un cucchiaio di pangrattato, olio evo, sale, pepe e prezzemolo, formate un composto sabbioso – ironia della sorte!! – e amalgamato.

Pulite benissimo e asciugate la valva, adagiatevi la noce scottata e ricorpitela col composto di pangrattato. Un goccio d’olio in superficie e gratinate in forno già caldo, sotto al grill, per pochi minuti. Scaldate il corllo per pochi secondi nella stessa padellina e decorate la superficie.
Attenzione al servizio: le valve scivolano via dai piatti che è un piacere!! Per agevolarvi, appoggiate ogni valva su una foglia di lattuga saldata al piatto con maionese o burro.
Enjoy!!!

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