Goloso, succulento, trasgressivo e … da paura!! – come direbbe Riccardo Rossi –
Se accompagnato da un cucchiaio di panna è fenomenale, imbattibile!
Amate il Cioccolato? allora, non potete non provarlo!!
Potete prepararlo anche in anticipo e conservarlo in frigo: l’importante è riportarlo a temperatura ambiente prima di andare in forno.

Procuratevi:
– 250 gr di cioccolato fondente al 70%
– 150 gr di burro
– 125 gr di zucchero
– 60 gr di farina
– 4 uova
burro e farina in più per imburrare gli stampini – andranno benissimo quelli di alluminio usa&getta

Mettete a fondere il cioccolato tritato ed il burro a bagnomaria – o nel microonde piano piano piano controllando di continuo, ché brucia in men che non si dica.
Imburrate ed infarinate gli stampini e teneteli in frigo fino all’uso.

Sbattete le uova con lo zucchero – tuorlo ed albume insieme – per almeno 5 minuti: dovete ottenere un composto chiaro e spumoso.

Unite il composto di burro e cioccolato, dopo averlo fatto raffreddare un pò.
Mescolate bene ed aggiungete la farina setacciata.

Mescolate bene e riempite gli stampini lasciando un paio di centimetri dal bordo.
Infornate a 200° per 9 minuti – regolatevi anche con il top del dolcetto: sono pronti quando iniziano a creparsi in superficie.
Sfornate, fate riposare 2 minuti e capovolgete sul piatto di servizio individuale.
Aggiungete panna montata, zucchero a velo o marmellata d’arancia … o, se volete strafare, una golosissima salsa di cioccolato bianco.

Due ingredienti profumati e un tantino esotici per dare vita al solito petto di pollo … un ingrediente che salva una cena ma alla lunga annoia. Rivoluzioniamolo un pò, allora!!!

Vi servono:
– Petto di pollo
– Zenzero fresco
– Zenzero in polvere
– Succo di arancia
– Scorza di arancia
– olio, sale, pepe q.b.

Pulite ben il petto di pollo da grasso, nervetti o cartilagine. Riducetelo in straccetti oblunghi e mettetelo in contenitore capace e fondo.
Grattugiate lo zenzero fresco e strizzatelo tra due cucchiai per estrarne il succo – io lo metto direttamente nella marinata perché mi piace sentirlo – mettetelo nel pollo, aggiungete un pizzico di quello in polvere e la scorza dell’arancia grattugiata.
Spremete l’arancia e versate il succo sul pollo, salate, pepate e lasciate a marinare per una mezz’ora abbondante in frigo, coperto con pellicola.
Scaldate una padella con olio e scottate gli straccetti scolati a fiamma viva bagnando con la marinata fino a cottura.

Fate ridurre bene la marinata e servite gli straccetti di pollo ben caldi.

Oggi mi do alla cucina portoghese, in particolare a questo panino buonissimo mangiato a Lisbona quest’estate col mio maritino: abbiamo scovato un posticino, un chiosco in Praça Martim Moniz … pulitissimo, cucina ottima, simpatici ragazzi e la piazza mi è piaciuta da morire: tra fontane zampillanti dal pavimento, tavolini sotto i gazebo, chioschi dove trovavi dal sushi a drinks di ogni tipo, a macedonie di frutta e bonbon al cioccolato, con un perenne sottofondo musicale e ragazzi ed adulti che si improvvisavano ballerini sulle scale … che belle serate!!!!

Ma bando alle ciance ed ai ricordi, passiamo alla ciccia, ché di lonza si tratta 😉
Per 4 panini:
– 4 panini – e mi pare ovvio 
– 4 fette di lonza di maiale
– 1 cucchiaio di paprika
– 2 spicchi d’aglio
– 1 foglia di alloro
– 1 bicchiere di vino bianco secco
– senape a piacere
– sale – pepe – olio (o sugna) q.b.

Questa ricetta prevede un tempo di preparazione un pò più lungo del solito perché la carne va preparata e messa a marinare per 4\5 ore almeno.

Fate come me e preparatela la mattina prima di andare in ufficio – ci vogliono davvero 5 minuti per farlo – oppure la sera prima … stare a mollo un pò di più le fa solo del bene.
Perciò, battete le fette di carne e privatele del grasso in eccesso. Ponetele in un contenitore fondo, magari a chiusura ermetica, e conditela con la paprika, sale, pepe, gli spicchi d’aglio privati del germe interno, il vino e la foglia d’alloro spezzettata. Mescolate bene bene bene e fate in modo che la carne sia ricoperta dalla marinata.
Se fossi Nigella Lawson – regina del fast and furious cooking – vi direi di usare un sacchetto a tenuta ermetica e sbattere tutto in frigo. Coprite con pellicola o mettete il coperchio al contenitore e lasciate marinare in frigorifero.
La sera, scaldate un padellone antiaderente con un goccio d’olio – o di sugna – e cuocete la carne bagnandola di tanto in tanto con la marinata filtrata.
Aprite i panini a metà – se volete piastrateli un pochino per renderli croccanti – cospargeteli di senape a piacere e ponetevi una fetta di carne.

Mettete un cd, magari dal gusto lounge o latino, una bella cerveja gelata – birra – e avrete un pò di quelle serate in Praça Martim Moniz … Buon appetito!

Avete presente quei pomeriggi piovosi, durante il weekend, o quelle sere un pò così quando vi ci vorrebbe Ambrogio con qualcosa di buono a portata di mano??! 
Vi piacciono i biscotti? Io vi propongo dei pasticcini veloci velocissimi da fare … e da mangiare!! 
Sono talmente buoni e fraranti che li mangerete anche caldi caldi appena sfornati!! Una delizia. 
Vi basteranno:
– 150 gr di burro
– 150 gr di zucchero
– 300 gr di farina
– 2 uova
– 2 cucchiai di marsala secco
– 50\80 gr di gocce di cioccolato o cioccolato tritato
Munitevi di sbattitore a fruste, anche quelli piccoli andranno ben, basterà far ammorbidire un pò il burro a temperatura ambiente prima di usarlo.
Montate a crema burro e zucchero: dovete frustare per almeno 5\6 minuti buoni.
Aggiungete le uova, una per volta: non aggiungete il secondo uovo finchè il primo non sia ben assorbito.

E’ la volta di madame farina, possibilmente setacciata.

Unite anche il marsala e le gocce di cioccolato … Mescolate ben benino.

Foderate una teglia con carta forno, o con Silpat, e ponetevi sopra delle quenelle – dei mucchietti – di impasto ben distanziati tra loro. Cuocete in forno già caldo a 200° – statico, ovviamente – per circa 10\12 minuti assolutamente non di più: resteranno croccanti fuori e morbidosi dentro.
Una spolverata di zucchero a velo, se vi va e una tazza di tè o una cioccolata calda, se proprio volete trasgredire alla grande 😉

Se avete una di quelle siringhe apposite per biscotti, è la volta buona per tirarla in ballo.


Il compleanno del vostro bimbo merita di essere festeggiato, sia esso il primo compleanno – capitolo a parte – o meno.

Le cose da tenere presenti sono tante tante, ma io son qui per questo! 
Consigli in quantità … del resto, col mio catering, di esperienza ne ho fatta 🙂
Le mamme lavoratrici sappiano che dovranno rinunciare a qualche serata davanti alla tv o normalmente dedicata alla manicure, per iniziare a preparare il tutto.
Quanto all’organizzazione vera e propria, innanzitutto non perdete mai di vista per chi state organizzando la festa: bambini! 

Il che vuol dire che potrebbero avere delle intolleranze, 8 volte su 10 non amano le verdure, anzi le odiano al punto da star loro il più lontano possibile, hanno voglia di giocare e non riescono a star fermi per più di 5 minuti … se siete fortunate 😉

Perciò l’organizzazione e la scansione dei tempi è fondamentale:

  1. Disponete tavoli e sedie lungo le pareti della stanza, per quanto possibile, o lungo il perimetro del terrazzo  o del giardino in modo da lasciar spazio perché i bimbi possano giocare in libertà senza farsi male o rompere suppellettili vari
  2. Utilizzate solo piatti, bicchieri e contenitori di plastica, carta rigida, vimini e materiali infrangibili, oltre che atossici.
  3. Non mettete coltelli a portata di manine, neppure quelli che utilizzerete voi per tagliare pizze o torte: tutto dovrà arrivare in tavola già pronto per essere consumato e la cucina è offlimits!
  4. Qualora la festa debba avvenire in cucina, mettete tutti gli attrezzi di cucina in posti inaccessibili ai piccoli, bloccate il forno con l’apposito blocco per bambini e togliete il tappetino da sotto il lavello: scivoloni ed inciampi sono in agguato!
  5. Per i giochi, pensate a qualcosa che li tenga occupati, il più possibile tranquilli ma non li annoi, altrimenti li vedrete schizzare tutt’intorno in men che non si dica. Magari fatevi soccorrere dai videogiochi di vostro figlio, scegliendo accuratamente il gioco da fare e creando delle squadre ben distribuite: non allontanatevi e sorvegliate o, magari, guidate il gioco.
  6. Per il buffet seguite la mia regola 2+1: 2 “schifezze” + 1 leccornia sana 😉 … patatine e caramelle a volontà ma anche frittatine di pasta magari cotte al forno, croccanti, saporite, sfiziose ma nutrienti.
  7. Non esagerate coi dolci: basteranno una o 2 crostate, dei cupcakes decorati e divertenti e la torta di compleanno, soprattutto se avete approntato una selezione di caramelle golose da spizzicare.
  8. Evitate le torte troppo glassate, la frutta candita o secca, le creme troppo grasse.
  9. Decorazioni, festoni, coriandoli: fatevi aiutare dal festeggiato a sceglierle e crearle … sarà fiero di dirlo ai suoi amici oltre a sviluppare la sua creatività.
E per le mamme … un tè o un infuso di frutta speziato ed una fetta di crostata frangipane, quattro chiacchiere e un pò di sano gossip 😉

Il cous cous! Che scoperta! Se lo provate, vi piacerà sicuramente … almeno da cucinare: versatile, velocissimo e con quel tocco di esotico che in tempi di fusion non guasta, anche se in Italia, ed in particolare nella “mia” Sicilia esiste da tempo immemore e viene esaltato e “festeggiato” con un Festival apposito.

Questa volta ve lo propongo di pesce, velocissimo e molto gustoso: ho scelto la rana pescatrice, un pesce molto carnoso e saporito già di suo. Unito a qualche verdurina … gnam gnam.

Ingredienti:
– cous cous precotto, 1 bicchiere a persona
– olio evo, sale, pepe, curry in polvere, paprica in polvere
– 100 gr di rana pescatrice per persona
– 1 peperone rosso
– 1 peperone giallo
– 2 zucchine

Mettete il pesce a marinare con un goccio d’olio evo ed un pizzichino di curry – NIENTE SALE!
Tagliate a cubettini le verdurine e saltatele in padella con poco olio, lasciandole ben croccanti: sarà buonissimo il contrasto col pesce morbido.

Mettete a bollire poca acqua, condite il cous cous con olio, sale, pepe, curry e un pizzico di paprica forte, poca poca poca. Mescolate bene, anche con le mani per intridere i grani d’olio e spezie.
Versatevi sopra l’acqua in ebollizione fino a coprirlo a filo: non di più chè si ammolla troppo! Quindi unitevi le verdurine e mescolate bene.
Saltate il pesce in padella rovente senza aggiungere altro condimento, solo col goccio d’olio della marinata.

Impiattate, se volete, usando un ring e ponendo il cous cous alle verdure nel ring e dei pezzetti di pesce sopra. Servite caldo o anche tiepido

Vi posto un’immagine del Cous Cous Fest, di San Vito Lo Capo 😉 andateci se potete.

Dall’epoca del caro vecchio antipasto all’italiana, tanto anni ’50 – quando la “fame” imperversava e la ripresa economica pretendeva piatti di un certo tipo, corposo, cicciosi e saporiti, almeno al ristorante – ne è passata di acqua sotto i ponti e di vino nei calici!!

Ma se abbiamo amici a cena – o se abbiamo voglia di trattarci bene, spendendo poco – cosa prepariamo?
Sapete che, essendo una donna che lavora, i miei tempi sono sempre ridotti e quindi anche le mie ricettine vanno fatte express e, possibilmente, con un occhio al portafogli.
Scoprite anche voi, con questa idea, la pasta fillo: ormai la si trova facilmente nei supermercati, nel banco frigo … magari chiedete per non dover scandagliare il banco in lungo e in largo.
Qualora non doveste trovarla, sostituitela con la pasta sfoglia.
Per 4 cannoli, procuratevi quindi:
– 1 confezione di pasta fillo
– 2 zucchine
– 1\2 melanzana
– 1\2 porro
– 100 gr di emmenthal
– sale pepe olio evo
Tagliate a dadini le zucchine e la melanzana e saltatele in olio caldo col porro tagliato a rondelle e sciacquato bene bene. Salate, pepate e lasciatele un pò croccanti: finiranno in forno e non vogliamo ridurle in pappa 😉
Frullate le verdure, dopo averle fatte raffreddare per un pochino, assieme al formaggio.
Stendete 2 fogli di pasta fillo uno sull’altro e ricavatene dei quadranti – 2 per coppia – Mettetevi un rotolo di impasto al centro e chiudeteli con l’aiuto di un pò d’acqua per sigillare i bordi.
Infornate a 180° per pochi minuti: fino a doratura.
Attenzione a tenere la fillo che non lavorate al momento sempre coperta perché secca prima che voi abbiate il tempo di dire quiche 😉

A me le melanzane piacciono tanto, sarà per le origini siciliane, sarà perché sono cremose e cicciose, se mangiassi pomodoro la parmigiana sarebbe il mio piatto preferito 😉
Per non riproporre al mio maritino le solite melanzane grigliate, melanzane, ripassate, melanzane saltate etc etc etc mi son buttata nella realizzazione velocissimamente veloce di questo sformato … buono buono

Nella mia riserva c’erano:
– 2 melanzane
– 2 spicchi d’aglio
– peperoncino o paprica forte
– origano
– pangrattato
– latte
– panna fresca
– parmigiano

Ho tagliato a pezzi le melanzane e le ho messe in acqua e sale per far perdere loro l’amaro in eccesso – non ho tolto le bucce però perché danno un tocco in più.
Quindi le ho saltate in padella con olio, aglio, paprica forte e sale.

Una volta cotte, ho lasciato raffreddare un pò, quindi le ho frullate riducendole in pasta.
Addensate con un pò di pangrattato e arricchite con origano le ho amalgamate bene.

Due stampini oleati e spolverati di pangrattato hanno accolto l’impasto e son finiti in forno per circa 7\8 minuti a 180°.
Intanto ho preparato la fondutina veloce scaldando 3 cucchiai di latte e 2 di panna fresca, li ho colati in 50 grammi di parmigiano grattugiato sbattendo con una piccola frusta.

Servite gli sformatini caldi con una colata di fondutina e pane croccante

La prima volta che ho preparato questa torta, una sorta di pie, una crostata ricoperta, mi si è rotto il forno! Per cui, io e la mia torta siamo state ospitate dalla mia carissima amica Nella, nella sua prima casetta di sposa … quattro chiacchiere, un gelatino … che bel pomeriggio!
Preparatela per una merenda in famiglia o un tè con le amiche 🙂 un ottimo tè o un infuso di frutta, qualche scones o muffin salato … et voilà … che bel pomeriggio!

Basta preparare una frolla con:
– 350 gr di farina 00
– 30 gr di cacao amaro
– 200 gr di burro
– 120 gr di zucchero semolato
– 1 uovo

Impastate per bene, anche nel mixer se volete, e poi a mano fino a rendere omogenea la pasta … non lavoratela troppo: è pur sempre una frolla!
Mettete la pasta in frigo per una mezz’ora.
Preparate il ripieno affettando 800 gr di pesche, non eccessivamente mature. Sbriciolate 100 gr di amaretti e tagliate in scaglie 100 gr di cioccolato fondente – o, come direbbe la cara Nigella LAwson – acquistate delle gocce di cioccolato, fate prima 😉

Stendete la frolla con l’aiuto della carta forno, se preferite, e foderatevi una tortiera di circa 24 cm di diametro.
Spargete sul fondo metà dei biscotti tritati e del cioccolato.

Quindi è la volta delle pesche. Finite con amaretti sbriciolati e cioccolato restanti.
Coprite con altra pasta e mettete in forno a 175° per circa 45 minuti.

Troppo buona!!!

Ehi!!! Chi l’ha detto che la frittata è un piatto triste, dell’ultimo minuto, insipida ed inconsistente, buona solo per un panino al volo unto e bisunto??!!
Provate questa, di ispirazione parigina (i francesi ci costruirebbero le case con le uova, se potessero!!)
Vi stupirà per il sapore speciale, la consistenza morbida e voluttuosa … da servire ad un uomo, anche per far colpo: non dimenticate che gli uomini, di solito, amano i piatti morbidi dal sapore avvolgente 😉

Allora! Armatevi di ciotola, ingredienti, frusta e …. omelette sia 🙂

Ingredienti per 2 persone:
          4 uova
          1 cucchiaio abbondante di salvia tritata
          1 caprino da 125 gr
          Sale pepe e olio evo q.b.
Sbattete le uova con sale pepe e salvia armate della vostra fida frusta da cucina. 
Scaldate un padellone con olio e versatevi le uova, solo quando l’olio sarà a temperatura: mettetene poco, solo per ungere, non è necessario friggere.
Ora: normalmente, l’omelette non andrebbe rigirata ma, anzi, andrebbe servita “a la bave” cioè ancora un po’ cruda all’interno. 
Se non vi piace l’idea dell’uovo crudo, magari perché non siete certi della sua freschezza nè conoscete personalmente la gallina che lo ha deposto,  procedete in questo modo: a mano a mano che il bordo si rapprende scostatelo un po’ con la paletta e fate colare altro uovo al di sotto … si cuocerà perfettamente. Quando l’omelette sarà al vostro punto di cottura preferito, disponetevi sopra, su una metà, il caprino in fiocchi e ricoprite con l’altra metà. Servite subito magari accompagnando ad un pane ai cereali, leggermente tostato 😉
Se volete servirla come antipasto – o finger food per un brunch – fate ogni omelette più sottile, quasi una crepe, farcitela e chiudetela a mo’ di fagottino o pacchettino : il finger nobilita anche la frittatina 😉