Non basta cucinare dei piatti saporiti e scenografici, è fondamentale conoscere delle regole di bon ton per non commettere gaffe e non mettere a disagio i propri ospiti.

Ad esempio:

– Quaglie e simili non andrebbero serviti per non mettere in imbarazzo i commensali data la difficoltà di scarnirli con coltello e forchetta.
– Stesso dicasi per i gamberi o i crostacei in genere, che andrebbero serviti senza carapace per essere subito fruibili.
– Le ostriche vanno servite direttamente in ciascun piatto – magari su un letto di ghiaccio pilè –  e, se volete fare le cose per bene, apparecchiate anche la forchettina apposita, a tre rebbi, che va messa alla destra estrema del piatto – invece che a sinistra come tutte le altre.
– Il pesce non va servito se non con le apposite posate. Il coltello “normale” non dovrebbe essere usato col pesce, chè non va tagliato ma solo sfilettato: per questo l’apposito coltello è una spatolina senza lama.
– Il formaggio va mangiato col solo coltello col quale appoggiarne i pezzettini sul pane. Mai portare il coltello alla bocca! La forchettina si usa solo coi formaggi cremosi che vengono quasi assimilati al dessert.
– Il dolce pretende la forchetta se solido, il cucchiaio se cremoso. In caso di dessert “complicati” apparecchiate entrambe le posatine – che vanno poste al di sopra del piatto parallelamente al bordo del tavolo – così che con la forchetta si possano spingere i pezzetti di dolce nel cucchiaio e aiutarsi a mangiarlo.
– I carciofi crudi dovrebbero essere mangiati con le dita – stesso per gli asparagi, se la padrona di casa ne dà l’esempio, altrimenti con la forchetta, se siete fortunati: spesso vengono usate delle pinze scomodissime!!

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