Babà al rhum

 
Morbido, spugnoso, liquoroso, dolce e fragrante: davvero ‘nu bbabà!!!!
 
Si dice che le origini di questo dolce siano polacche visto che il suo nome equivarrebbe a nonna, donna vecchia.
E quindi, forse per la morbidezza adatta a nonni con pochi denti, ecco il tanto amato babà.
 
Alcuni ne riconducono la nascita ad un evento fortuito causato dal Re Stanislao di Polonia. Ma è a Napoli che il baba polacco, passando per la Francia, arrivò davanti ai monzù e divenne ‘o bbabbà … un dolce da re!!!
 
 
C’è chi lo preferisce poco alcolico, chi – come mia madre – altamente liquoroso: il liquore usato – tradizionalmente il rum bruno (o il limoncello) – si deve sentire!
 
 
 

Un’ avvertimento preventivo, un po’ scoraggiante ma nemmeno troppo: se non avete almeno uno sbattitore elettrico a due fruste, non v’azzardate neppure a pesare gli ingredienti!

Ma se siete appassionati di cucina, avrete di sicuro, l’attrezzatura necessaria.
 
Munitevi dunque di sbattitore a 2 fruste – montando quelle ad elica – o di planetaria, se l’avete, montando il gancio per gli impasti.
 
Preparate:
 
¨      300 gr di Farina
¨      150 gr di Burro
¨      4 Uova
¨      25gr di Lievito di birra
¨      1 cucchiaio di Zucchero semolato
¨      1 cucchiaino da caffè raso di sale
¨      Vaniglia
¨      La scorza grattugiata di 1 limone non trattato
 
Per lo sciroppo:
 
¨      1 litro di acqua
¨      500 gr di zucchero semolato
¨      Rum o limoncello a piacere
 
 
 
 
Inserite tutti gli ingredienti nella ciotola scelta o in quella della planetaria avviate il robot e … dimenticatevi di loro!!
 
Si perché per avere un impasto ben lavorato: l’impasto deve staccarsi dalle pareti del contenitore e formare una “palla” rotante. 
 
Preparate, nel frattempo, lo sciroppo mettendo in un pentolino l’acqua e lo zucchero, su fuoco dolce e fate restringere di circa la metà. Spegnete e aggiungete il liquore scelto.
 
Intanto avrete tutto il tempo per imburrare e infarinare molto bene uno stampo unico, a ciambella è preferibile, o tanti stampini di quelli appositi. 
 
 
Quando l’impasto sarà pronto, prelevatelo dal contenitore e riempite lo stampo o gli stampini singoli.
 
Nel caso di monoporzioni è più pratico usare le mani e non cucchiai o mestoli – l’impasto è molto elastico –. Si preleva un po’ di impasto con le mani leggermente unte di burro, si strizza nel pugno e si dispone nello stampino la pallina così ottenuta.
 
Lasciate lievitare coperto almeno fino al raddoppio in luogo riparato ed infornate in forno statico a 180° finché il dolce sarà di un bel colore brunito.
 
Sfornate e, mentre il dolce è ancora caldo, versatevi sopra, nello stampo stesso, lo sciroppo caldo. Abbiate cura di ripetere l’operazione anche lungo i bordi perimetrali e dall’altro lato del dolce – dopo che un lato avrà assorbito il liquido, capovolgetelo e inzuppate anche l’altro lato.
Se avete preparato dei piccoli babà, sformateli ed immergeteli nello sciroppo caldo: se vi son venuti bene potrete addirittura strizzarli tra le mani per togliere l’eccesso di sciroppo!!!
 
Conservate lo sciroppo rimasto per un’aggiunta su ogni singola fetta prima di servire.
 
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